Da oltre un secolo costruiamo il futuro senza dimenticare da dove veniamo.
La storia di un secolo di un’azienda italiana non è mai solo impresa: è intreccio di vita, di passioni, di sfide condivise con l’intero Paese. È il racconto di una realtà industriale che cresce insieme all’Italia, contribuendo all’evoluzione della meccanica di precisione e della componentistica per il settore automotive.
È il 1919. La Prima Guerra Mondiale si è appena conclusa, lasciando un Paese provato ma animato dalla volontà di ricominciare. A Rezzato, nel cuore della provincia di Brescia, i fratelli Tirini trasformano una visione in realtà: danno vita a un’officina specializzata nella costruzione di macchinari per la lavorazione del marmo. È il primo passo di un percorso imprenditoriale destinato a evolversi nella grande industria meccanica italiana.
Gli anni duri della Seconda Guerra Mondiale impongono un cambio di rotta: l’azienda si riconverte temporaneamente alla produzione per la difesa, dimostrando adattabilità e solidità. Ma è nel Dopoguerra, con la ricostruzione e lo slancio verso il futuro, che nasce una nuova direzione: lo sguardo si rivolge al nascente settore della mobilità motorizzata, un mondo in rapida trasformazione. Inizia così il percorso nel mondo della componentistica per veicoli.
Nel 1955 nasce ufficialmente Officine Meccaniche Rezzatesi. L’azienda avvia una collaborazione strategica con OM – oggi parte del gruppo Iveco – diventando parte integrante del cuore pulsante della meccanica bresciana. È l’inizio di una nuova era, fatta di innovazione tecnologica, know-how produttivo e visione imprenditoriale orientata al futuro dell’automotive italiano.
Negli anni Settanta, nel pieno del boom economico, l’automobile diventa simbolo di libertà e progresso. Le strade si riempiono di nuove esigenze di mobilità e di opportunità industriali. In questo contesto dinamico, OMR compie una scelta strategica: amplia i propri orizzonti, potenzia la propria offerta di componenti per il settore automobilistico e inizia a guardare oltre i confini nazionali. Perché per OMR, crescere significa sempre anticipare l’evoluzione della mobilità.
Le tappe di oltre un secolo
